ORARIO SANTE MESSE

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Pasqua 2014
Messaggio di Monsignor Giuseppe Cavallotto

INCONTRO DEL RISORTO
La Pasqua profuma di primavera. La stagione invernale è alle spalle. Prati, piante e animali riprendono a vivere. Per molti, però, comunità e singoli, un rigido inverno appare interminabile. Difficoltà economiche, precarietà, disagi familiari alimentano incertezza, tensioni, paura, rabbia.
In questa difficile stagione delle famiglie e del Paese, la Pasqua cristiana è un evento di rinascita e di speranza: è la celebrazione della risurrezione di Gesù, della vittoria della vita sulla morte, della primavera sull’inverno. È la festa che segna un nuovo inizio: il Signore Gesù è vivo ed è presente in mezzo a noi per curare ferite, ridare fiducia, condividere e sostenere il nostro cammino. Egli ci viene incontro. L’accoglienza del Risorto rinnova la nostra vita. Il segno di questa rinascita è la disponibilità ad incontrare le persone e a farsi compagni di viaggio.
Nei racconti del Vangelo Gesù, dopo la Risurrezione, appare a singole persone e agli Apostoli riuniti. I luoghi di incontro mutano: presso il sepolcro vuoto, nel Cenacolo, per strada, inoltre lungo le rive del lago di Tiberiade e sul monte. Manifestazioni molto diverse. Tutte visite impreviste, dove il Signore arriva improvvisamente e non subito riconosciuto.
Il Risorto ama la sorpresa. Inaspettato, si manifesta là dove si vive, dove si consumano paure e difficoltà. La sua visita non solo rincuora, dona forza e fiducia, ma diventa sovente la consegna di una missione. Il Signore appare e scompare: rassicura, incoraggia, mette in piedi e manda.
Il giorno di Pasqua Gesù risuscitato si manifesta a Maria di Magdala in pianto presso il sepolcro, la consola e la invia ad annunciare ai discepoli che egli è vivo. Fa strada con i due discepoli di Emmaus, tristi e delusi, riscalda il loro cuore affinché posano riprendere il cammino di testimoni del Risorto. Entrato a porte chiuse nella sala dove si trovano i discepoli intimoriti, sta in mezzo a loro e dona lo Spirito Santo perché siano portatori di perdono. Otto giorni dopo, all’incredulo Tommaso mostra mani e costato per rafforzare la sua fede e farlo apostolo dei non credenti. Nelle settimane successive, presso il lago di Tiberiade, Gesù prepara pane e pesce per i discepoli di ritorno da una notte di pesca e a Simon Pietro, nonostante il rinnegamento, conferma la propria fiducia e gli affida la missione di guidare il gregge del nuovo popolo.
Prima di salire accanto al Padre, Gesù si è impegnato solennemente: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Una presenza che è dono di vita, perché il Signore non viene mai a mani vuote. Nel nostro tempo Gesù ci viene incontro nel fonte battesimale e al confessionale, ci dona appuntamento nell’Eucaristia domenicale e nell’ascolto orante della sua Parola, ci attende nei fratelli sopratutto emarginati e feriti.
Improvviso e discreto, il Signore anche oggi ci incontra nel nostro cammino segnato da fatiche e paure, rallentato da malattie e solitudine, indebolito da sconfitte e delusioni. Non siamo noi che fissiamo l’appuntamento. È il Signore che ci viene incontro. Egli sta alla nostra porta e bussa.
Accogliere il Risorto è ricominciare una nuova vita, riprendere fiducia, ripartire. Il Signore ci rialza per metterci in cammino. Siamo testimoni del Risorto se, come ci ricorda Papa Francesco, siamo cristiani “in uscita”. Ad ogni cristiano è chiesto di incontrare le persone per ascoltare e imparare, per incoraggiare e condividere. Vivere la Pasqua è dare spazio a relazioni cordiali, a vicinanza e dialogo, ad una fattiva solidarietà fondati su rispetto e comprensione, perché ogni persona, si legge in Evangelii Gaudium, è amata da Dio, è sua creatura, ha una sua dignità… è “terra sacra, che merita il nostro affetto e la nostra dedizione”.
Secondo Papa Benedetto XVI, chiudere gli occhi e il cuore dinanzi ai fratelli – soprattutto bisognosi e in difficoltà – non solo ci rende sterili, ma anche ciechi dinanzi a Dio. Semplice e forte è il richiamo di Papa Francesco: “La cultura del benessere ci anestetizza. Diventiamo incapaci di provare compassione dinanzi al grido di dolore degli altri, non piangiamo più dinanzi al dramma degli altri, né ci interessa di curarci di loro”.
Pasqua è il trionfo della vita e della speranza. L’augurio che l’incontro del Risorto riscaldi i nostri cuori e ci renda non solo vicini, ma prossimi e fratelli soprattutto verso le persone sfortunate, ferite, emarginate. A tutti una santa Pasqua di risurrezione.

Giuseppe Cavallotto Vescovo di Cuneo e di Fossano

 

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Parole Fra Continenti
Iniziativa promossa dalla Commissione Giustiza e Pace

Spes ultima dea, «la speranza è l’ultima a morire». Il nostro tempo, però, si mostra vicino all’agonizzare, in quanto sempre più difficile è sperare, confidare in un orizzonte promettente, che garantisca ciò che possiamo chiamare “salvezza”, o, in qualche modo più laicamente, “senso”.
Crisi di valori, economica, di identità di ruoli e sociale, crisi personali e crisi di tutta la nazione, timore per l’immigrazione e fuga dei cervelli, si mescolano in un’angoscia che tradisce, al fondo, la difficoltà di sperare.
Non è infatti sufficiente vivere, per sperare. Occorre scoprire una ragione di salvezza, di senso, di vita. Occorre nuovamente imparare a cercarla: a tale ricerca, particolarmente urgente e seria nel nostro contesto, vogliamo dedicare la settimana di riflessione di “Parole fra Continenti” 2014. Filosofia e psicologia ci aiuteranno, lunedì 7, a cogliere il volto preciso del nostro tempo, dentro e oltre le percezioni frammentarie dell’esperienza singola. Saranno quindi un teologo, un filosofo credente e un pensatore laico a confrontarsi, martedì 8, sul tema di fondo, chiedendosi in che cosa o in chi possiamo ancora sperare.
Quella stessa sera il confronto con la figura di Etty Hillesum potrà aiutare a cogliere, nella realtà di una vita, quali forme possa assumere la speranza.
Questo spettacolo ci porterà a un confronto con il mondo e con i segni di speranza che vi si possono rintracciare che sarà affrontato mercoledì 9, grazie all’aiuto di tre figure che in modi diversi, nel loro lavoro e nella loro passione, si sono incontrati con realtà umane faticose e forse promettenti della costa meridionale del Mediterraneo. Dopo il confronto tra i continenti, si tornerà a riflettere sull’esperienza di tutta l’umanità, a partire dalla relazione tra uomo e donna e dall’ambito familiare che è il più sfidato dall’assenza di speranza e il più richiamato ad allenare ogni giorno alla speranza: una coppia e un presbitero impegnato a livello nazionale nella pastorale familiare si assumeranno la responsabilità di guidare la riflessione giovedì 10.
Ancora una coppia avrà, venerdì 11, la responsabilità di portarci a riflettere su come la terra che ci è affidata e ci dona la vita possa essere l’ambito in cui incarnare la speranza di vita, in dialogo con sfide che si danno tanto nel contesto estremo di ambienti africani poverissimi
quanto nella nostra alimentazione quotidiana.

Angelo Fracchia, biblista
Coordinatore del Convegno

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Samaritani per l'Africa con Padre Gazzera
Incontro promosso dall'ufficio missionario

Venerdì 4 aprile ore 20.30 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (c.so Nizza - Cuneo) presentazione dei 5 progetti di solidarietà per la Quaresima 2014. Interviene Padre Aurelio Gazzera missionario carmelitano cuneese del Centrafica.

 

Blog della missione di Bozoum

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I giovani e la fede
Presentazione indagine sociologica a cura della Pastorale giovanile

Un'indagine sociologica sul nostro territorio.
Verranno presentati i dati dell'indagine sociologica sui giovani della nostra diocesi. Circa 500 giovanissimi delle scuole superiori hanno risposto alle domande del questionario commissionato dalle Diocesi di Cuneo e Fossano sul loro rapporto con la fede, la Chiesa, la carità, le parrocchie...

 

Interverranno Giuseppe Cavallotto, Vescovo di Cuneo e di Fossano, Carlo Occelli responsabile della Pastorale giovanile di Cuneo, Riccardo Grassi sociologo curatore dell'indagine.

 

PROGRAMMA
19.00 - 20.00 PRIMA PARTE
20.00 - 20.45 APERICENA
20.45 - 22.00 SECONDA PARTE
Intrattenimento musicale con i KERKADELAK

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Leggere in Chiesa - Un arte da coltivare
Quattro serate promosse dalla Commissione liturgica interdiocesana

Inizia lunedì 10 marzo 2014, presso il Salone della parrocchia Cuore Immacolato, e giovedì 13 marzo 2014, presso il salone della parrocchia di Borgo San Dalmazzo, un percorso per i “Lettori” composto da quattro serate [10-17-24-31 Marzo al Cuore Immacolato, e il 13-20-27 marzo e 3 aprile a Borgo San Dalmazzo, dalle ore 20,45 (puntuali) alle 22,30 (cfr qui sotto i temi degli incontri)]. Il percorso ha una doppia proposta per dare la possibilità di partecipare alla maggior parte delle persone interessate.

 

Comunicare esige da sempre, e in modo particolare oggi, una certa competenza: fare in modo che un messaggio arrivi al destinatario è decisivo in ogni ambito della nostra vita. L’ambito della Liturgia è quel luogo dove il messaggio che deve arrivare a destinazione è la Parola stessa di Dio. “Cristo è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella chiesa si legge la sacra scrittura”(SC 7); nella celebrazione la parola trova la sua massima vivacità e densità, perché è memoria effettiva della presenza e dell’azione di Dio nella Storia della Salvezza, presenza e azione che ‘accadono’ nella liturgia.
Perché vivacità e densità non vadano perdute è necessaria una certa competenza da parte di chi “legge in chiesa”: saper porgere il testo biblico e proclamarlo nel miglior modo possibile è indispensabile per favorirne l’ascolto e una chiara comprensione. Scrive san Paolo che “la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo” (Rom 10,17). Dunque si proclama il testo della scrittura perché tale testo conduca alla fede chi lo ascolta: è un servizio delicato e impegnativo. In questo breve percorso l’attenzione sarà quindi rivolta all’arte di proclamare la Parola. Gli incontri sono offerti come occasione di verifica e di iniziale formazione tecnica per tutti coloro che svolgono o vorrebbero svolgere questo ministero. Ci guideranno nel percorso alcuni esperti che da anni si dedicano a questa arte.
 Le quattro serate non possono certo affrontare e risolvere ogni tipo di problema, ma crediamo possano suscitare una rinnovata attenzione intorno alla proclamazione della Parola. Forse uno dei frutti di questi incontri potrebbe essere il sorgere nelle parrocchie, là dove ancora non esistesse, del ‘gruppo dei lettori’, per offrire stabilmente un servizio adeguato alla proclamazione della Parola di Dio; oppure far nascere il desiderio di acquisire una vera e propria competenza in questo ministero con un ‘percorso specialistico ulteriore’. Ci diamo allora appuntamento per Lunedì 10 marzo nella parrocchia del Cuore Immacolato, e Giovedì 13 marzo nella parrocchia di Borgo San Dalmazzo, alle 20,45 (…puntuali) per la prima serata.
Ufficio Liturgico Diocesano
Commissione Liturgica Interdiocesana (Cn-Fos)

 

Il PERCORSO NELLE QUATTRO SERATE

1)  La Parola nella Liturgia: la fede viene dall’ascolto - (don P. Chiaramello)
2)  I riti della Parola: ministro-luogo-oggetti  -  (Luca Gazzoni)
3)  Annuncio-ascolto-proclamazione I  -  (Sr Martina Crivello)
4)  Annuncio-ascolto-proclamazione II  -  (Daniela Falconi)

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Via Roma, 7 - 12100 Cuneo
Tel. 0171 693 523 - Fax 0171 602 565
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