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Redditio fidei alla fine del biennio della fede
Sabato 19 luglio al Santuario di sant'Anna di Vinadio

Sabato 19 luglio è prevista la seconda celebrazione interdiocesana per la chiusura del biennio della fede al Santuario di Sant'Anna di Vinadio:

per chi può:
ore 5,45 partenza a piedi da Pratolungo
ore 8,00 partenza a piedi dai Baracconi
per tutti:
ore 11,00 al Santuario: Santa Messa presieduta dal Vescovo e Redditio fidei

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Campo famiglie diocesano 2014
Una vacanza distensiva e formativa proposta dall'Ufficio famiglia

Si terrà a San Giacomo di Entracque nella settimana estiva a cavallo tra i mesi di luglio e agosto 2014: dalla cena di domenica 27 luglio al pranzo di domenica 3 agosto. È disponibile la casa alpina dei Salesiani, ben attrezzata e molto capiente, con possibilità di stanze private per famiglie con bimbi piccoli. C’è anche la possibilità di partecipare al solo weekend FINALE (cioè dalla cena di venerdì 1 alla sera di domenica 3 agosto) e poter così "assaggiare" il bel clima dell'esperienza, formativa e distensiva allo stesso tempo, condividendo gli ultimi giorni del campo con le famiglie che lo avranno vissuto per intero nella settimana. Sarà con noi Angelo Fracchia, biblista, che guiderà le riflessioni del mattino sul libro dell’Esodo.
Il campo sarà autogestito, in modo da poter assicurare una spesa contenuta ed essere accessibile a tutti (l’anno scorso le quote giornaliere di soggiorno sono risultate essere di 20€ per gli adulti e di 10€ per i figli, con gratuità per le famiglie più numerose…), e desidera essere un’esperienza formativa semplice ma coinvolgente: trascorrere una settimana di convivenza speciale, in montagna, a tu per tu con la natura, con gli altri e con la Parola di Dio, attraverso un programma rispettoso dei ritmi familiari, che privilegi la condivisione e l’amicizia in un clima di accoglienza e di disponibilità reciproca.
È garantita l’assistenza e l’animazione dei figli.
ISCRIZIONI ENTRO IL 30 GIUGNO.

 

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Verso l'estate
Lettera del Vescovo alla fine dell'anno pastorale

Carissimi,

Si avvicina l’estate. Con maggio e giugno si concludono le principali attività pastorali nelle nostre comunità. Ringraziamo il Signore per il cammino fatto, per la collaborazione di tanti operatori parrocchiali, per ciò che abbiamo donato e ricevuto.

Desidero soffermarmi su tre iniziative di rilevanza diocesana: la festa degli anniversari di ordinazione, l’incontro tra i vicari zonali e i responsabili degli uffici delle due diocesi, la celebrazione conclusiva dell’Anno della fede.

 

Anniversari di ordinazione. Sono invitati presbiteri e diaconi. La celebrazione vedrà anche la presenza di cinque vescovi delle nostre Chiese. La giornata sacerdotale avrà luogo giovedì 5 giugno a Cuneo con il consueto programma:
-    ore 9.30 in Seminario: recita dell’ Ora Media e comunicazioni
-    ore 11.00 in cattedrale: celebrazione eucaristica
-    ore 12.15 in Seminario: pranzo comunitario (è necessario prenotarsi presso la propria Curia entro martedì 3 giugno)
La nostra giornata vuole essere un incontro di fraternità, di festa. Di memoria riconoscente della nostra ordinazione.

 

Incontro vicari zonali e uffici diocesani. Avrà luogo a San Pietro del Gallo lunedì 26 maggio, ore 9.30. La riunione ha un duplice obiettivo: rafforzare la collaborazione tra operatori diocesani e quelli locali, definire operativamente il piano pastorale 2014-2015 e il servizio alle nostre Chiese.

 

Celebrazione interdiocesana conclusiva del percorso di fede 2012-2014.  Si articola in due date: sabato 24 maggio a Cussanio nel Santuario dedicato alla “Madre della Divina Provvidenza”, e sabato 19 luglio a Sant’Anna di Vinadio, Santuario dedicato ai Genitori della Madonna.

Entrambe le celebrazioni si caratterizzano come incontro di preghiera e di “redditio fidei”. Abbiamo iniziato l’Anno della fede nell’ottobre 2012, presso la chiesa di San Dalmazzo a Borgo, con la “traditio fidei” attraverso la consegna del Credo. Per quasi due anni nelle nostre comunità si è cercato di approfondire la fede con incontri, riflessioni, percorsi diversificati.. Ora con una celebrazione conclusiva si vuole ridire la nostra fede, impegnarci a viverla, adoperarci a trasmetterla in famiglia, nei gruppi, nelle nostre comunità parrocchiali.


Il 24 maggio, alle ore 20.45, ci incontreremo a Cussanio. Sarà una celebrazione della Parola per rinverdire la nostra responsabilità: la fede cresce donandola. La celebrazione è aperta a tutto il popolo di Dio di Cuneo e di Fossano. È diretta in modo particolare agli operatori pastorali: presbiteri e diaconi, persone consacrate, genitori, catechisti, giovani, animatori della liturgia e della carità. I parroci sono pregati di invitare a questo momento di preghiera una rappresentanza significativa del Consiglio pastorale e delle diverse categorie di operatori. La celebrazione si concluderà con la consegna del Vangelo e una preghiera alla Madonna.

La celebrazione del 19 luglio, che si terrà a Sant’Anna di Vinadio, prevede un pellegrinaggio di fedeli di entrambe le diocesi ed avrà il suo momento conclusivo a fine mattinata con l’Eucaristia alle ore 11, la consegna del Vangelo e un omaggio alla Madonna.

Ringrazio per l’attenzione e per il vostro generoso servizio pastorale. La partecipazione a queste iniziative diocesane è occasione privilegiata per sentirci Chiesa. Che il Signore benedica voi e le vostre comunità. Un saluto fraterno


Cuneo-Fossano, 13 maggio 2014

 

 

      Giuseppe Cavallotto
Vescovo di Cuneo e di Fossano

 

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Matrimonio concordatario
Modifica dell'art. 147 del codice civile

Il 7 febbraio 2014 è entrata in vigore la nuova formulazione dell’art. 147 del codice civile disposta dal Decreto Legislativo 28 dicembre 2013, n. 154, pubblicato sulla G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014, che è uno degli articoli che devono essere letti durante la celebrazione del matrimonio concordatario, prima della conclusione del rito liturgico.
La nuova formulazione dell’art. 147 del codice civile è la seguente:
«Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315-bis».
L’art. 315-bis del codice civile (Diritti e doveri del figlio) così dispone:
«Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa».
Le modifiche conseguenti all’evoluzione così brevemente richiamata sono all’esame dei competenti uffici dell’amministrazione dello stato (Ministero dell’Interno) e della Chiesa (Santa Sede e CEI) per quanto di rispettiva competenza. Nel mentre maturano orientamenti e indicazioni – che una volta trasmesse dalla Segreteria Generale della CEI saranno tempestivamente pubblicate sui siti internet delle nostre Diocesi – si ritiene opportuno invitare tutti coloro che presiedono il rito del matrimonio concordatario a voler leggere, al termine della celebrazione il nuovo testo dell’art. 147 del codice civile e, ove si ritenga, anche il testo dell’art. 315-bis del codice civile.

 

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Pasqua 2014
Messaggio di Monsignor Giuseppe Cavallotto

INCONTRO DEL RISORTO
La Pasqua profuma di primavera. La stagione invernale è alle spalle. Prati, piante e animali riprendono a vivere. Per molti, però, comunità e singoli, un rigido inverno appare interminabile. Difficoltà economiche, precarietà, disagi familiari alimentano incertezza, tensioni, paura, rabbia.
In questa difficile stagione delle famiglie e del Paese, la Pasqua cristiana è un evento di rinascita e di speranza: è la celebrazione della risurrezione di Gesù, della vittoria della vita sulla morte, della primavera sull’inverno. È la festa che segna un nuovo inizio: il Signore Gesù è vivo ed è presente in mezzo a noi per curare ferite, ridare fiducia, condividere e sostenere il nostro cammino. Egli ci viene incontro. L’accoglienza del Risorto rinnova la nostra vita. Il segno di questa rinascita è la disponibilità ad incontrare le persone e a farsi compagni di viaggio.
Nei racconti del Vangelo Gesù, dopo la Risurrezione, appare a singole persone e agli Apostoli riuniti. I luoghi di incontro mutano: presso il sepolcro vuoto, nel Cenacolo, per strada, inoltre lungo le rive del lago di Tiberiade e sul monte. Manifestazioni molto diverse. Tutte visite impreviste, dove il Signore arriva improvvisamente e non subito riconosciuto.
Il Risorto ama la sorpresa. Inaspettato, si manifesta là dove si vive, dove si consumano paure e difficoltà. La sua visita non solo rincuora, dona forza e fiducia, ma diventa sovente la consegna di una missione. Il Signore appare e scompare: rassicura, incoraggia, mette in piedi e manda.
Il giorno di Pasqua Gesù risuscitato si manifesta a Maria di Magdala in pianto presso il sepolcro, la consola e la invia ad annunciare ai discepoli che egli è vivo. Fa strada con i due discepoli di Emmaus, tristi e delusi, riscalda il loro cuore affinché posano riprendere il cammino di testimoni del Risorto. Entrato a porte chiuse nella sala dove si trovano i discepoli intimoriti, sta in mezzo a loro e dona lo Spirito Santo perché siano portatori di perdono. Otto giorni dopo, all’incredulo Tommaso mostra mani e costato per rafforzare la sua fede e farlo apostolo dei non credenti. Nelle settimane successive, presso il lago di Tiberiade, Gesù prepara pane e pesce per i discepoli di ritorno da una notte di pesca e a Simon Pietro, nonostante il rinnegamento, conferma la propria fiducia e gli affida la missione di guidare il gregge del nuovo popolo.
Prima di salire accanto al Padre, Gesù si è impegnato solennemente: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Una presenza che è dono di vita, perché il Signore non viene mai a mani vuote. Nel nostro tempo Gesù ci viene incontro nel fonte battesimale e al confessionale, ci dona appuntamento nell’Eucaristia domenicale e nell’ascolto orante della sua Parola, ci attende nei fratelli sopratutto emarginati e feriti.
Improvviso e discreto, il Signore anche oggi ci incontra nel nostro cammino segnato da fatiche e paure, rallentato da malattie e solitudine, indebolito da sconfitte e delusioni. Non siamo noi che fissiamo l’appuntamento. È il Signore che ci viene incontro. Egli sta alla nostra porta e bussa.
Accogliere il Risorto è ricominciare una nuova vita, riprendere fiducia, ripartire. Il Signore ci rialza per metterci in cammino. Siamo testimoni del Risorto se, come ci ricorda Papa Francesco, siamo cristiani “in uscita”. Ad ogni cristiano è chiesto di incontrare le persone per ascoltare e imparare, per incoraggiare e condividere. Vivere la Pasqua è dare spazio a relazioni cordiali, a vicinanza e dialogo, ad una fattiva solidarietà fondati su rispetto e comprensione, perché ogni persona, si legge in Evangelii Gaudium, è amata da Dio, è sua creatura, ha una sua dignità… è “terra sacra, che merita il nostro affetto e la nostra dedizione”.
Secondo Papa Benedetto XVI, chiudere gli occhi e il cuore dinanzi ai fratelli – soprattutto bisognosi e in difficoltà – non solo ci rende sterili, ma anche ciechi dinanzi a Dio. Semplice e forte è il richiamo di Papa Francesco: “La cultura del benessere ci anestetizza. Diventiamo incapaci di provare compassione dinanzi al grido di dolore degli altri, non piangiamo più dinanzi al dramma degli altri, né ci interessa di curarci di loro”.
Pasqua è il trionfo della vita e della speranza. L’augurio che l’incontro del Risorto riscaldi i nostri cuori e ci renda non solo vicini, ma prossimi e fratelli soprattutto verso le persone sfortunate, ferite, emarginate. A tutti una santa Pasqua di risurrezione.

Giuseppe Cavallotto Vescovo di Cuneo e di Fossano

 

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