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Celebrazione per il mondo del lavoro
Iniziativa promossa dall'Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro

Un invito rivolto a quanti affrontano ogni giorno i problemi del lavoro e/o si impegnano per renderlo indispensabile per ogni uomo; alle associazioni e ai movimenti che nascono ed hanno ragione d' essere come riferimento, sostegno e speranza per chi maggiormente fatica.

Martedì 29 aprile ore 18 presso la Parrocchia di Sant'Ambrogio - Cuneo

 

Come Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro - Diocesi Cuneo e Fossano - abbiamo pensato di organizzare un incontro di preghiera, martedì 29 aprile alle 18, nella Chiesa di Sant'Ambrogio, in occasione della ricorrenza del 1° maggio. Come scritto nel manifesto in allegato, il nostro è "un invito rivolto a quanti affrontano ogni giorno i problemi del lavoro e/o si impegnano per renderlo indispensabile per ogni uomo; alle associazioni e ai movimenti che nascono ed hanno ragione d' essere come riferimento, sostegno e speranza per chi maggiormente fatica".

 

Papa Francesco terminando il suo forte discorso durante l'incontro coi dirigenti e gli operai delle acciaierie di Terni  invita caldamente a trovare il tempo per incontrarci a pregare e chiedere "la grazia di lavorare insieme con creatività, solidarietà e fede".

Dopo la celebrazione, nei locali del settimanale La Guida, situata al lato della Chiesa di Sant'Ambrogio, in via Bono 5, sarà offerto un aperitivo a tutti e avremo la possibilità di salutarci e conoscerci meglio.

 

don Flavio Luciano

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Pasqua 2014
Messaggio di Monsignor Giuseppe Cavallotto

INCONTRO DEL RISORTO
La Pasqua profuma di primavera. La stagione invernale è alle spalle. Prati, piante e animali riprendono a vivere. Per molti, però, comunità e singoli, un rigido inverno appare interminabile. Difficoltà economiche, precarietà, disagi familiari alimentano incertezza, tensioni, paura, rabbia.
In questa difficile stagione delle famiglie e del Paese, la Pasqua cristiana è un evento di rinascita e di speranza: è la celebrazione della risurrezione di Gesù, della vittoria della vita sulla morte, della primavera sull’inverno. È la festa che segna un nuovo inizio: il Signore Gesù è vivo ed è presente in mezzo a noi per curare ferite, ridare fiducia, condividere e sostenere il nostro cammino. Egli ci viene incontro. L’accoglienza del Risorto rinnova la nostra vita. Il segno di questa rinascita è la disponibilità ad incontrare le persone e a farsi compagni di viaggio.
Nei racconti del Vangelo Gesù, dopo la Risurrezione, appare a singole persone e agli Apostoli riuniti. I luoghi di incontro mutano: presso il sepolcro vuoto, nel Cenacolo, per strada, inoltre lungo le rive del lago di Tiberiade e sul monte. Manifestazioni molto diverse. Tutte visite impreviste, dove il Signore arriva improvvisamente e non subito riconosciuto.
Il Risorto ama la sorpresa. Inaspettato, si manifesta là dove si vive, dove si consumano paure e difficoltà. La sua visita non solo rincuora, dona forza e fiducia, ma diventa sovente la consegna di una missione. Il Signore appare e scompare: rassicura, incoraggia, mette in piedi e manda.
Il giorno di Pasqua Gesù risuscitato si manifesta a Maria di Magdala in pianto presso il sepolcro, la consola e la invia ad annunciare ai discepoli che egli è vivo. Fa strada con i due discepoli di Emmaus, tristi e delusi, riscalda il loro cuore affinché posano riprendere il cammino di testimoni del Risorto. Entrato a porte chiuse nella sala dove si trovano i discepoli intimoriti, sta in mezzo a loro e dona lo Spirito Santo perché siano portatori di perdono. Otto giorni dopo, all’incredulo Tommaso mostra mani e costato per rafforzare la sua fede e farlo apostolo dei non credenti. Nelle settimane successive, presso il lago di Tiberiade, Gesù prepara pane e pesce per i discepoli di ritorno da una notte di pesca e a Simon Pietro, nonostante il rinnegamento, conferma la propria fiducia e gli affida la missione di guidare il gregge del nuovo popolo.
Prima di salire accanto al Padre, Gesù si è impegnato solennemente: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Una presenza che è dono di vita, perché il Signore non viene mai a mani vuote. Nel nostro tempo Gesù ci viene incontro nel fonte battesimale e al confessionale, ci dona appuntamento nell’Eucaristia domenicale e nell’ascolto orante della sua Parola, ci attende nei fratelli sopratutto emarginati e feriti.
Improvviso e discreto, il Signore anche oggi ci incontra nel nostro cammino segnato da fatiche e paure, rallentato da malattie e solitudine, indebolito da sconfitte e delusioni. Non siamo noi che fissiamo l’appuntamento. È il Signore che ci viene incontro. Egli sta alla nostra porta e bussa.
Accogliere il Risorto è ricominciare una nuova vita, riprendere fiducia, ripartire. Il Signore ci rialza per metterci in cammino. Siamo testimoni del Risorto se, come ci ricorda Papa Francesco, siamo cristiani “in uscita”. Ad ogni cristiano è chiesto di incontrare le persone per ascoltare e imparare, per incoraggiare e condividere. Vivere la Pasqua è dare spazio a relazioni cordiali, a vicinanza e dialogo, ad una fattiva solidarietà fondati su rispetto e comprensione, perché ogni persona, si legge in Evangelii Gaudium, è amata da Dio, è sua creatura, ha una sua dignità… è “terra sacra, che merita il nostro affetto e la nostra dedizione”.
Secondo Papa Benedetto XVI, chiudere gli occhi e il cuore dinanzi ai fratelli – soprattutto bisognosi e in difficoltà – non solo ci rende sterili, ma anche ciechi dinanzi a Dio. Semplice e forte è il richiamo di Papa Francesco: “La cultura del benessere ci anestetizza. Diventiamo incapaci di provare compassione dinanzi al grido di dolore degli altri, non piangiamo più dinanzi al dramma degli altri, né ci interessa di curarci di loro”.
Pasqua è il trionfo della vita e della speranza. L’augurio che l’incontro del Risorto riscaldi i nostri cuori e ci renda non solo vicini, ma prossimi e fratelli soprattutto verso le persone sfortunate, ferite, emarginate. A tutti una santa Pasqua di risurrezione.

Giuseppe Cavallotto Vescovo di Cuneo e di Fossano

 

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Parole Fra Continenti
Iniziativa promossa dalla Commissione Giustiza e Pace

Spes ultima dea, «la speranza è l’ultima a morire». Il nostro tempo, però, si mostra vicino all’agonizzare, in quanto sempre più difficile è sperare, confidare in un orizzonte promettente, che garantisca ciò che possiamo chiamare “salvezza”, o, in qualche modo più laicamente, “senso”.
Crisi di valori, economica, di identità di ruoli e sociale, crisi personali e crisi di tutta la nazione, timore per l’immigrazione e fuga dei cervelli, si mescolano in un’angoscia che tradisce, al fondo, la difficoltà di sperare.
Non è infatti sufficiente vivere, per sperare. Occorre scoprire una ragione di salvezza, di senso, di vita. Occorre nuovamente imparare a cercarla: a tale ricerca, particolarmente urgente e seria nel nostro contesto, vogliamo dedicare la settimana di riflessione di “Parole fra Continenti” 2014. Filosofia e psicologia ci aiuteranno, lunedì 7, a cogliere il volto preciso del nostro tempo, dentro e oltre le percezioni frammentarie dell’esperienza singola. Saranno quindi un teologo, un filosofo credente e un pensatore laico a confrontarsi, martedì 8, sul tema di fondo, chiedendosi in che cosa o in chi possiamo ancora sperare.
Quella stessa sera il confronto con la figura di Etty Hillesum potrà aiutare a cogliere, nella realtà di una vita, quali forme possa assumere la speranza.
Questo spettacolo ci porterà a un confronto con il mondo e con i segni di speranza che vi si possono rintracciare che sarà affrontato mercoledì 9, grazie all’aiuto di tre figure che in modi diversi, nel loro lavoro e nella loro passione, si sono incontrati con realtà umane faticose e forse promettenti della costa meridionale del Mediterraneo. Dopo il confronto tra i continenti, si tornerà a riflettere sull’esperienza di tutta l’umanità, a partire dalla relazione tra uomo e donna e dall’ambito familiare che è il più sfidato dall’assenza di speranza e il più richiamato ad allenare ogni giorno alla speranza: una coppia e un presbitero impegnato a livello nazionale nella pastorale familiare si assumeranno la responsabilità di guidare la riflessione giovedì 10.
Ancora una coppia avrà, venerdì 11, la responsabilità di portarci a riflettere su come la terra che ci è affidata e ci dona la vita possa essere l’ambito in cui incarnare la speranza di vita, in dialogo con sfide che si danno tanto nel contesto estremo di ambienti africani poverissimi
quanto nella nostra alimentazione quotidiana.

Angelo Fracchia, biblista
Coordinatore del Convegno

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Samaritani per l'Africa con Padre Gazzera
Incontro promosso dall'ufficio missionario

Venerdì 4 aprile ore 20.30 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (c.so Nizza - Cuneo) presentazione dei 5 progetti di solidarietà per la Quaresima 2014. Interviene Padre Aurelio Gazzera missionario carmelitano cuneese del Centrafica.

 

Blog della missione di Bozoum

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I giovani e la fede
Presentazione indagine sociologica a cura della Pastorale giovanile

Un'indagine sociologica sul nostro territorio.
Verranno presentati i dati dell'indagine sociologica sui giovani della nostra diocesi. Circa 500 giovanissimi delle scuole superiori hanno risposto alle domande del questionario commissionato dalle Diocesi di Cuneo e Fossano sul loro rapporto con la fede, la Chiesa, la carità, le parrocchie...

 

Interverranno Giuseppe Cavallotto, Vescovo di Cuneo e di Fossano, Carlo Occelli responsabile della Pastorale giovanile di Cuneo, Riccardo Grassi sociologo curatore dell'indagine.

 

PROGRAMMA
19.00 - 20.00 PRIMA PARTE
20.00 - 20.45 APERICENA
20.45 - 22.00 SECONDA PARTE
Intrattenimento musicale con i KERKADELAK

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SEGRETERIA E AMMINISTRAZIONE
Via Roma, 7 - 12100 Cuneo
Tel. 0171 693 523 - Fax 0171 602 565
E-mail info@diocesicuneo.it

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