NEWS DALLA CANCELLERIA

In Primo piano

Accendere la catechesi
Da una catechesi indossata a una catechesi incarnata

Cari catechisti, care catechiste, cari confratelli sacerdoti, 

In questi giorni, incontrando alcuni/e di voi, o chiacchierando con molti confratelli sacerdoti, oppure ancora leggendo e-mail ricevute, posso riconoscere con piacere che il nuovo percorso di Iniziazione Cristiana 7-12 anni, denominato “PassodopoPasso”, sta diventando realtà nella maggior parte delle nostre Parrocchie e ognuno di voi con prudenza, intelligenza e creatività sta cercando di adattarlo al proprio contesto. 

   Nei mesi di settembre e di ottobre l’Ufficio Catechistico ha proposto sette serate specifiche di formazione sui sussidi costruiti ad hoc e utilizzati in questo nuovo progetto diocesano di catechesi. Da più parti e da molti di voi, poi, in questi anni, è emersa l’esigenza e la richiesta di incontri formativi volti all’approfondimento di tematiche metodologiche e pedagogiche.

 

 Per venire incontro a questa richiesta interessante e saggia, nel mese di Febbraio proporremo un percorso di formazione interamente dedicato a queste tematiche. In 5 incontri (il primo sarà gestito dall’èquipe dell’Ufficio e gli altri quattro saranno guidati da un formatore della Creativ, una Cooperativa di Reggio Emilia, da anni impegnata nella formazione dei catechisti proprio su questi temi), strutturati con una metodologia laboratoriale, proveremo a riflettere insieme:

• sulla nostra STORIA FORMATIVA; 

• sulla DIDATTICA ANIMATIVA e sulle DINAMICHE DI GRUPPO,  come strumenti per portare i ragazzi e i genitori all’incontro con Gesù;

• sul GIOCO come dimensione esperienziale e strumento di catechesi; 

• sul LINGUAGGIO NARRATIVO – AUTOBIOGRAFICO come competenza feconda per annunciare e testimoniare il Vangelo;

• sull’importanza del LAVORO IN ÈQUIPE come modalità feconda per progettare con metodo e creatività la catechesi

 

Come potete notare dal volantino allegato, quest’anno ci sarà una novità strutturale: gli ultimi 4 incontri saranno concentrati in due sole settimane nei giorni di lunedì e di martedì. Abbiamo dovuto operare questa scelta, che richiede a noi dell’Ufficio e a voi catechisti qualche sacrificio (due pomeriggi o due sere consecutive a settimana sono certamente un bell’impegno!), per poter lavorare in modo fecondo e intensivo e, soprattutto, per contenere i costi del  formatore della Creativ che proviene dal Centro Italia. 

 

Certi di aver pensato un corso interessante e rispondente alle vostre aspettative, in attesa della vostra iscrizione e di incontrarvi al corso, auguriamo a tutti, di cuore, un Buon Natale e un Felice Anno nuovo. 

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Inaugurazione Santa Croce
A conclusione del bicentenario della Diocesi

Dopo un lungo lavoro di restauro riapre al pubblico la chiesa di Santa Croce, gioiello del barocco cuneese. Costruita nella prima metà del XVIII secolo la chiesa ospita parte dell'arredo originario, ma venne interamente decorata dai più importanti artisti, pittori e stuccatori del tempo. 

 

INAUGURAZIONE | 1 dicembre 2018 . 18.00

 

APERTURE | La chiesa sarà aperta e liberamente visitabile con orario 15.00 - 18.00 nelle seguenti date SABATO 2 DICEMBRE - SABATO 9 DICEMBRE – SABATO 16 DICEMBRE – SABATO 23 DICEMBRE – SABATO 6 GENNAIO – SABATO 13 GENNAIO - SABATO 20 GENNAIO - SABATO 27 GENNAIO

 

VISITE GUIDATE | La chiesa sarà inserita all'interno dei percorsi di visite guidate gratuite nelle chiese del centro storico che si svolgeranno nei mesi di dicembre e gennaio [per le prenotazioni si veda la sezione appositamente dedicata in fase di costruzione]

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La gioia dell'amore e la vocazione del prete diocesano
Settimana Residenziale Clero

A San Bartolomeo al mare dal 22 al 26 gennaio 2018. Il tema si ispira alla lettera di papa Francesco, Amoris Laetitia e intende collegare il ministero del prete e la sua identità personale all’esperienza dell’amore umano. Il ministero del prete con le famiglie gli fa vedere la grazia e la fragilità dell’amore umano (filiale, sponsale, materno, paterno, fraterno …) e gli fa scoprire la propria collocazione peculiare di uomo celibe. Il prete celibe non è estraneo all’amore umano, ma ne partecipa in modo particolare. Questa sua posizione richiede una grazia speciale e mette in conto anche sofferenze e difficoltà.
Nel corso della settimana residenziale si intende aiutare il clero diocesano a riflettere sulla propria esperienza per dare una nuova consapevolezza della vocazione personale. 
La Chiesa, con gli ultimi papi in particolare, dà una nuova priorità alla famiglia come soggetto e destinataria del Vangelo e legge in questo un segno dei tempi, una missione epocale. L’enfasi sui legami famigliari affettivi e sociali contrasta la cultura dominante nel mondo occidentale, che evidenzia l’individualità e relativizza molto i legami famigliari sul piano sociale. 
Il prete diocesano, nella sua condizione di uomo celibe, è spesso provato da questa cultura della realizzazione individuale. E’ accentuata in lui la sofferenza per la solitudine, per la mancanza di paternità e di sponsalità. Da alcuni decenni soffre una radicale crisi di identità e vede una drastica diminuzione di vocazioni al ministero collegate anche alle difficoltà culturali sul celibato.
La nuova enfasi data all’amore sponsale, in particolare con Amoris Laetitia, può avere due esiti opposti: il primo è accentuare la frustrazione e la sofferenza del prete, che, in ragione del celibato, resta fuori dall’esperienza sponsale; il secondo esito possibile è una riscoperta della propria vocazione proprio collocandosi dentro i legami umani dell’amore e a servizio di essi. Al di là di ingenue idealizzazioni o di sublimazioni disumane, si apre una possibilità di maturazione personale e di guarigione dalle ferite dovute ai limiti umani di ogni stato di vita. 

 

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Famiglia credi in ciò che sei
Incontri interdiocesani per sposi e famiglie

Gli Uffici Famiglia delle diocesi di Alba, Cuneo, Fossano, Mondovì e Saluzzo propongono un cammino alla riscoperta del Sacramento delle Nozze, invitando al confronto relatori di alto spessore qualitativo e fama nazionale. All'interno dettagli e programma.

 

L’attenzione di quest’anno sarà data al tema del "discernere" (cfr. Amoris Laetitia)
Gli incontri si terranno al Centro Diurno Santa Chiara a Fossano, in via Villafalletto 24 (subito fuori Fossano, sulla provinciale sp148 per Villafalletto).

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Cosa è cambiato con Amoris laetitia?
Un incontro con Paolo Tassinari sul delicato capitolo 8

Ad un anno e mezzo dalla pubblicazione del testo frutto del Sinodo dei Vescovi e a firma di Papa Francesco, come si sta rinnovando l’agire della comunità cristiana in riferimento alla famiglia, in ogni sua diversa sfaccettatura? In modo particolare, cosa è cambiato in riferimento a chi dopo una separazione o un divorzio ora vive una nuova unione di coppia nella forma della convivenza o del matrimonio civile?
Gli Uffici di Pastorale Familiare delle Diocesi di Fossano e di Cuneo, vogliono tenere alta l’attenzione su tematiche che coinvolgono tantissime persone che abitano il nostro territorio, e che desiderano riscoprire la compagnia della Chiesa nella loro quotidianità, offrendo la possibilità della lettura e del commento del capitolo 8 di Amoris laetitia a loro dedicato. Paolo Tassinari, diacono permanente e responsabile del progetto diocesano “L’anello perduto”, offrirà “un affondo” nel capitolo che forse ha destato maggiore dibattito nell’opinione pubblica ed ecclesiale. 
L’incontro si terrà il 17/11 a Fossano e, in replica, il 28/11 a Cuneo.

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Con separati, divorziati e coppie in nuova unione
Venerdì 10 novembre, ore 21, in seminario

Riprende il cammino spirituale di preghiera e dialogo con separati, divorziati, conviventi, risposati, anche quest’anno strutturato in cinque appuntamenti serali già programmati: tre incontri in autonomia a Cuneo (venerdì 10/11, 26/1 e 20/4) e due partecipando alle celebrazioni di Avvento (venerdì 15/12 a San Sebastiano di Fossano) e di Quaresima (sabato 10/3 a Fossano) organizzate dal progetto L’anello perduto, coordinato da Paolo Tassinari. 
I tre incontri che si terranno a Cuneo avranno per filo conduttore l’icona del Seminatore al tramonto (da un quadro di Vincent van Gogh) e, nell’ordine, i tre atteggiamenti presi a prestito dal titolo dato al percorso: “Seminare, pazientare e fruttificare nella fede”. 
Il primo appuntamento è quindi venerdì 10 novembre, ore 21, nei locali del Seminario (via Amedeo Rossi 28), ed è aperto a tutti coloro che vogliono ritrovarsi insieme a pregare e riflettere sugli spunti della Parola di Dio.

 

Per info: Tommy 3475319786 oppure don Roberto Gallo 3295960716 – e-mail: ufficiofamiglia@diocesicuneo.it
 

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La Chiesa Cattolica in Italia
La "Tre Giorni di Studio" a Fossano promossa dalla STI e dall'ISSR di Fossano

Più di venti anni fa, il teologo francese Ghislain Lafont scrisse un libro, intitolato significativamente “Immaginare la Chiesa cattolica”. Era il tentativo coraggioso, in epoche non certo facili per la teologia, di ripensare l’immagine di Chiesa alla luce del Concilio e della cultura in forte cambiamento. Venti anni più tardi, dunque oggi, Papa Francesco scrive l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, un vero e proprio manifesto del suo pontificato, chiedendo alla comunità cristiana un rinnovamento in radice, come una nuova e creativa tappa di recezione del Vaticano II.

Che cosa succede, dunque, attualmente nella Chiesa italiana? Che cosa è accaduto nell’immediato passato? A che punto siamo nel processo di ripensamento della fede cristiana e della testimonianza ecclesiale che ne consegue? Quale senso e futuro per il cristianesimo in Italia?

Se ne parlerà l’8, il 9 e il 10 novembre durante la tradizionale “Tre Giorni di Studio” promossa dallo Studio Teologico Interdiocesano e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fossano. Nel salone della scuola, presso il seminario vescovile di viale Mellano 1, interverrà la prima sera lo storico Maurilio Guasco, per un’analisi storica sull’argomento; la seconda sera, lo sguardo sociologico verrà affidato a Luca Diotallevi; si concluderà con un intervento a due voci, quella di don Roberto Repole, teologo di Torino, e quella di Paola Bignardi, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica, sulle prospettive attuali e future della Chiesa in Italia. L’orario prevede l’inizio alle 19.30 e la conclusione alle 22.30, con la possibilità di pasto a buffet.

Oltre ai docenti e agli alunni della scuola di teologia, l’invito è allargato a tutti coloro che desiderano leggere la storia delle nostre Chiese non con nostalgia, ma con il desiderio creativo di contribuire con coraggio al loro odierno rinnovamento, secondo il compito che la Evangelii Gaudium ha affidato all’intera comunità cristiana.

Don Gianluca Zurra

 

(Notizia Dal sito della Diocesi di Alba)

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