NEWS DALLA CANCELLERIA

I Vescovi della Diocesi
Dalla sua fondazione (1817) ad oggi, la Diocesi di Cuneo stata guidata da tredici Vescovi. Cliccare su "Visualizza" per scorrere il dettaglio.

Amedeo Bruno di Samone (1817-1838)  (leggi tutto)
Di antica e nobile famiglia, fa il suo ingresso come primo Vescovo in Cuneo, il 15 ottobre 1817. Era nato a Cuneo nel 1754 dal conte Francesco Bernardino e da Cristina Ricci d'Andonno, ordinato nel 1776, e nominato "priore" della Facoltà teologica di Torino il 28 dicembre 1817. Designato primo Vescovo della nuova diocesi dal re Carlo Alberto, organizza ex novo la Curia e ordina di restaurare a proprie spese il palazzo vescovile: si reca in visita pastorale in tutte le comunità religiose che erano state soppresse dal governo francese nella diocesi, istituendo sei nuove parrocchie. Nel 1827 convoca il primo Sinodo cuneese; le costituzioni sinodali formeranno un corposo volume con 33 capitoli e 356 "canoni". La grave epidemia di "colera morbus del 1835, vede il Vescovo ottantenne prodigarsi con il clero per assistere i malati, con il riconoscimento del re Carlo Alberto che gli farà pervenire la decorazione del Gran Cordone dei Santi Maurizio e Lazzaro. Giuseppe Agostino Salomoni (1840-1842). Giunge a Cuneo dalla diocesi di Casale nel 1840, vi rimane meno di due anni rinunciando all'incarico per ritirarsi a Roma presso un Ordine religioso.

Clemente Manzini (1844-1865)  (leggi tutto)
Nativo di Sassello (Genova), religioso carmelitano, entra in diocesi come Vescovo di Cuneo il 2 giugno 1844. Promuove la stampa cattolica, interviene nel 1853 con un "processo inquisitorio" contro gli errori dottrinali di alcuni frati del convento degli Angeli. Nel 1846 inaugura in città il primo asilo infantile. Nel 1858 promuove una congregazione di "missionari diocesani" per la predi¬cazione ai popoli. Erige due nuove parrocchie e dedica grandi cure e attenzioni al Seminario che promuove nella nuova sede, inaugurandola nel 1845.

Andrea Formica (1867-1885)  (leggi tutto)
Di origine alessandrina, rettore del Seminario e poi Vescovo di Cuneo, partecipa ne] 1869-70, al Concilio Vaticano I, interrotto dolo l'occupazione di Roma; nelle frequenti visite pastorali raggiunge anche le più isolate borgate di montagna. Promuove aiuti e si prodiga nell'assistenza quando, nel 1884, si verifica l'ultima epidemia di colera nel cuneese.

Teodoro Valfrè di Bonzo (1885-1895)  (leggi tutto)
Nativo di Cavour, porta a termine la costruzione del Seminario che nel decennio di fine secolo arriva ad ospitare circa duecento studenti. Promuove opere e istituzioni sociali. educative e caritative (tra le quali nuovi asili infantili, l'Ospizio dei "Poveri Vecchi", l'Istituto Collegio dell'Immacolata, di San Tommaso). Appoggia la costruzione della nuova Chiesa del Sacro Cuore nella nuova porzione di città che si sta sviluppando verso )'altipiano. Nasce a Cuneo il primo giornale cattolico diocesano, " Il Corriere delle Alpi", fonda¬to da don Gian Maria Silvestro. Nel 1896 monsignor Valfrè di Bonzo viene trasferito a Como c nel 1919 riceve i] berretto cardinalizio.

Andrea Fiore (1896-1914)  (leggi tutto)
Nativo di Carmagnola, sensibile ai problemi della scuola e dell'istruzione, promuove gli "oratori" maschili c femminili in città, dà impulso all'Azione Cattolica e al quotidiano cattolico cuneese "Lo Stendardo""; compie molte visite pastorali, istituisce sette nuove parrocchie. Nell'ottobre 1901 celebra il secondo Sinodo diocesano, segue con attenzione i problemi del Seminario e promuove nuovi corsi di studi )ebraico, greco, biblico, arte), apre una casa per ospitare i chierici nel periodo estivo, istituisce un " Convitto ecclesiastico" per i giovani preti, è attento ai vari problemi sociali, tra cui l'emigrazione che arriva a punte altissime nelle valli cuneesi.

Natale Gabriele Moriondo (1914-1920)  (leggi tutto)
Torinese, religioso domenicano, lavora per tredici anni a Istanbul. Il suo episcopio è segnato dalla Grande guerra e dalle tensioni successive. Nel 1917, ricorrendo il primo centenario della diocesi, promuove la raccolta di materiale per stendere una storia religiosa cuneese. Nel 1922 è nominato Vescovo di Caserta.

Giuseppe Castelli (1921-1924)  (leggi tutto)
Torinese, Vescovo di Susa e poi di Cuneo, affronta i tempi difficili del primo dopoguerra; promuove il Congresso Eucaristico nel 1922, si occupa attivamente dell'Azione Cattolica, per la quale viene progettata c iniziata la nuova sede. Istituisce tre nuove parrocchie. Dà impulso alla preparazione di catechisti e insegnanti di religione, promuove l'aggiornamento culturale dei preti, è nominato Vescovo di Novara nel 1925.

Quirico Travaini (1926-1934)  (leggi tutto)
Novarese, Vescovo di Fossano dal 1919, poi anche di Cuneo. Preoccupato della forte diminuzione di clero, introduce la giornata per il Seminario, promuove la creazione di horse di studio, predispone una casa "estiva" per i chierici. Nel 1929 pubblica il "Bollettino ufficiale" delle due diocesi unite. Nel 1931, nel centenario della ricostruzione del santuario della Nladonna clclla Riva, fa celebrare a Cuneo un Congresso eucaristico mariano. Nello stesso anno il Vescovo prende posizione contro le violenze che il regime fascista ha usato nelle sedi della Gioventù cattolica.

Giacomo Rosso (1934-1956)  (leggi tutto)
Nasce a Valmala, in Valle Varaita. Dal 1914 al 1934 è parroco a Dronero; porta in Diocesi una grande e concreta sensibilità umana, aliena da trionfalismi ed esteriorità. Nelle sue pastorali torna con frequenza sui 1 enti dell 'ignoranza religiosa, delle necessità di combattere il rilassamento morale; raccomanda l'Azione Cattolica, gli oratori giovanili e istituisce la diffusione della stampa cattolica. Fonda nel 1945 il giornale "La Guida". Istituisce undici nuove parrocchie e cura assiduamente il Seminario. Nel 1956 rinunzia al governo della diocesi e si ritira nella Casa del clero a Fontanelle di Boves.

Guido Tonetti (1957-1971)  (leggi tutto)
Novarese, insegnante e parroco, dal 1950 è Vescovo coadiutore di Messina e nel 1957 giunge come Vescovo a Cuneo. Partecipa al Concilio Vaticano II, riorganizza le varie strutture diocesano pastorali promuovendo in successione l'anno eucaristico mariano, l'anno liturgico, l'anno biblico, l'anno del Concilio. Ristabilisce per il clero gli incontri pensili di preghiera e studio. Porta a termine imponenti lavori di restauro nella Cattedrale; nell'occasione (Iella riforma liturgica che entra in vigore nel 1965, promuove la formazione in diocesi di gruppi corali. Negli anni della "contestazione" giovanile affronta la catechesi degli adolescenti e dei giovani e nella pastorale "La Chiesa e i Giovani" invita a tenere giornate di studio sulla catechesi degli adolescenti e dei giovani.

Carlo Aliprandi (1971-1999)  (leggi tutto)
Savonese, ordinato sacerdote nel 1948, si laurea in Filosofia all'Università Gregoriana, insegna ed è direttore spirituale in Seminario fino al 4 novembre 1971, quando diventa Vescovo di Cuneo. Con gli altri vescovi della provincia incoraggia la nascita dello studio teologico interdiocesano (inaugurato nel 1972). Nella prima visita pastorale il clero e la popolazione fanno esperienza del suo vivo senso di umanità e di semplicità, della sua capacità di dialogo e ricon¬ciliazione. Nel 1993 le cinque diocesi della provincia annunciano di voler cele¬brare contemporaneamente il Sinodo che si conclude nel novembre 1998. Malfermo di salute, si ritira l'anno successivo nella casa del clero di Fontanelle di Boves.

Natalino Pescarolo (1999-2005)  (leggi tutto)
Nativo di Palestro (Pavia), è amministratore apostolico di Fossano e poi Vescovo dal 1992 e, nel 1999 lo è anche di Cuneo. II servizio pastorale delle due diocesi lo impegnerà assiduamente, in un cammino orientato verso una futura unificazione.

Giuseppe Cavallotto (2005- attualmente in carica)  (leggi tutto)
Nasce in una frazione di Vinchio (Asti). Dopo la formazione nel Seminario di Asti e l'ordinazione sacerdotale (29 giugno 1961), riceve l'incarico di direttore del Seminario minore di Asti dove rimane tre anni; si trasferisce quindi a Roma per laurearsi in Scienze dell'Educazione presso l'Ateneo Pedagogico Salesiano, dove consegue anche il dottorato nel 1984. Ricopre numerosi incarichi nell'Ufficio nazionale d'Azione Cattolica e nella Commissione Cei per la stesura del catechismo dei preadolescenti, ma soprattutto attivo come docente presso la Pontificia Università Urbaniana, nella facoltà di Missiologia, dove, nel 2004 fu nominato Rettore Magnifico, un anno prima di venire chiamato alla diocesi di Cuneo. E autore di varie opere sulla Catechesi e il Catecumenato, temi che ha sviluppato in collaborazioni con riviste di studi, di pastorale e dizionari.

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