NEWS DALLA CANCELLERIA

News Cancelleria

Dall'Economo diocesano
Comunicazione circa gli adempimenti fiscali

Si comunica che la Diocesi ha stipulato una convenzione con il C.a.f. A.c.l.i. di Cuneo, al quale i sacerdoti della Diocesi potranno rivolgersi per la redazione delle dichiarazioni fiscali e calcoli I.m.u. Ta.s.i. propri e degli enti di cui sono rappresentanti (compresa la gestione delle ritenute d’acconto e adempimenti collegati).

Naturalmente gli uffici diocesani continueranno a svolgere la solita attività di consulenza ed assistenza amministrativo fiscale per tutti i sacerdoti diocesani, mentre l’attività di elaborazione, gestione e presentazione di dette dichiarazioni verrà svolta, a partire dal 1 gennaio 2017, direttamente dagli uffici del C.a.f. A.c.l.i  con sede a Cuneo, in P.za Virginio 13.

Cuneo, li 13/12/2016


L’economo diocesano
Enrico Tardivo

 

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Riorganizzazione delle Curie e diaconi permanenti
Promulgate due Istruzioni per Cuneo e Fossano, insieme ad altri Decreti

Tra agosto e settembre 2015 il Vescovo ha completato le nomine che erano necessarie per il buon funzionamento della Diocesi e la ripresa dell'attività pastorale: i relativi Decreti sono stati pubblicati nella sezione Atti del Vescovo. Contestualmente ha promulgato due Istruzioni per le Diocesi di Cuneo e di Fossano: la prima dà alcuni orientamenti per riorganizzare le Curie diocesane, la seconda riassume le disposizioni diocesane vigenti sui diaconi permanenti. All'interno della pagina sono allegati i testi integrali delle Istruzioni.

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Sostentamento del clero e liturgia festiva della Parola
Il Vescovo ha promulgato due Decreti generali per Cuneo e per Fossano

In data 15 agosto 2015 il Vescovo ha promulgato due Decreti generali per entrambe le Diocesi: il primo, subito in vigore e vincolante dal 1 gennaio 2016, stabilisce le determinazioni diocesane in materia di sostentamento del clero, anche per quando riguarda le offerte per la celebrazione delle messe; il secondo, subito vincolante, detta le norme per le celebrazioni della liturgia della Parola nei giorni festivi nelle comunità in cui manca il presbitero. All'interno della pagina i testi integrali.

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Norme per l'amministrazione dei beni temporali
Con due Decreti generali il Vescovo ha riordinato la materia

Venerdì 25 luglio e venerdì 1 agosto 2014 il Vescovo ha promulgato i Decreti generali che determinano gli atti di straordinaria amministrazione per le persone giuridiche pubbliche soggette all'Ordinario diocesano di Cuneo, con gli adempimenti loro richiesti nell'ambito della dovuta vigilanza e comunione diocesana. I testi integrali dei provvedimenti, che entreranno in vigore il 1 gennaio 2015, sono qui allegati.

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Nuovo sigillo della Diocesi di Cuneo
Riprende un antico sigillo dell'abate Drogomano di Borgo (1345)

Con Decreto del 1 agosto 2014 il Vescovo ha adottato il nuovo sigillo per contrassegnare gli atti ufficiali dell'Ordinario diocesano di Cuneo, realizzato sotto la direzione dell'Ufficio per i beni culturali ecclesiastici. All'interno della pagina una nota esplicativa ne esplicita l'origine.

 

Il nuovo sigillo della Diocesi è stato disegnato graficamente dall'arch. Enrica Vaschetti, attraverso l'ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, sul modello di uno dei più antichi sigilli dell'attuale territorio diocesano.

Si tratta dunque della rivisitazione del sigillo dell'abate Drogomano di San Dalmazzo di Borgo, affisso in calce ad un documento della Confraternita di Santa Croce in Cuneo, in data 31 ottobre 1345.

Dell'originale si è mantenuta la forma a mandorla e la grande immagine centrale di un santo con il pastorale (San Dalmazzo in vesti di abate?) sormontandola con le insegne vescovili. Sullo stemma ai suoi piedi si sono riportate invece le insegne di San Michele (spada e bilancia) ed alla scritta dei bordi “Dragomandus abbas sancti Dalmatii de Burgo” si è sostituita quella di "Sigillum Ecclesiae Cuneensis" con la data di fondazione della Diocesi (1817) in caratteri latini “MDCCCXVII”.

Il nuovo sigillo vuole essere quindi un omaggio alle radici cristiane che precedono di gran lunga la fondazione della diocesi attraverso la figura di San Dalmazzo, aprendo la strada alla richiesta di dichiarare questo primo evangelizzatore co-patrono della diocesi, in vista del bicentenario della sua fondazione.

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Novità per il Matrimonio concordatario
Nuovo modulo per l'atto di matrimonio e modifica dell'art. 147 CC

Entrando in questa pagina è possibile scaricare i nuovi moduli per l'atto di matrimonio (XV) e per la richiesta di trascrizione agli effetti civili (XVI) che recepiscono alcune recenti innovazioni della legislazione civile circa la scelta della legge applicabile ai rapporti patrimoniali in caso di comunione dei beni con almeno uno degli sposi straniero o residente all'estero e circa il riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio. Si trovano inoltre alcune istruzioni su come procedere nella lettura degli articoli del codice civile, dopo la recente modifica dell'art. 147.

I nuovi moduli XV e XVI qui allegati adattano i precedenti per i casi in cui gli sposi, di cui almeno uno è straniero o residente all'estero, scelgono il regime della comunione dei beni: in tal caso va indicata la legge di quale Stato intendono seguire al riguardo. Inoltre la dichiarazione di riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio è aggiornata secondo la recente legge per cui non si deve più usare l'espressione "figli naturali", come pure ogni riferimento all'istituto della legittimazione dei figli. Il nuovo modulo XV andrà utilizzato sia per la copia da trasmettere al Comune che per la copia da custodire nell'archivio parrocchiale (i registri contenenti gli atti di matrimonio dovranno dunque essere modificati di conseguenza).

Il 7 febbraio 2014 è entrata in vigore la nuova formulazione dell’art. 147 del codice civile disposta dal Decreto Legislativo 28 dicembre 2013, n. 154, pubblicato sulla G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014, che è uno degli articoli che devono essere letti durante la celebrazione del matrimonio concordatario, prima della conclusione del rito liturgico.
La nuova formulazione dell’art. 147 del codice civile è la seguente:
«Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315-bis».
L’art. 315-bis del codice civile (Diritti e doveri del figlio) così dispone:
«Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa».
Le modifiche conseguenti all’evoluzione così brevemente richiamata sono all’esame dei competenti uffici dell’amministrazione dello stato (Ministero dell’Interno) e della Chiesa (Santa Sede e CEI) per quanto di rispettiva competenza. Nel mentre maturano orientamenti e indicazioni si ritiene opportuno invitare tutti coloro che presiedono il rito del matrimonio concordatario a voler leggere, al termine della celebrazione il nuovo testo dell’art. 147 del codice civile e, ove si ritenga, anche il testo dell’art. 315-bis del codice civile.

Appena la Segreteria generale della CEI trasmetterà tali indicazioni sarà cura della Cancelleria vescovile di recapitarle a tutti i parroci, inviando anche nell'occasione copia cartacea dei nuovi moduli XV e XVI.

 

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SEGRETERIA E AMMINISTRAZIONE
Via Roma, 7 - 12100 Cuneo
Tel. 0171 693 523 - Fax 0171 602 565
E-mail info@diocesicuneo.it

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