NEWS DALLA CANCELLERIA

Rendiconto 2016


Lettera dell'economo diocesano ai parroci

 

Egregio Reverendo,

                                 

come ben saprà nel corso del 2014 sono stati emanati i Decreti Generali n. 11 del 25/07/2014 e n. 12 del 01/08/2014, che prescrivono, tra l’altro, la presentazione su apposito modello del rendiconto che le parrocchie e gli altri enti soggetti all’autorità del Vescovo devono presentare in Curia entro il 31 marzo di ogni anno.

 

Si ritiene utile fornire le seguenti indicazioni ai fini della corretta applicazione dei decreti sopra citati:
•    Eventuali richieste presentate alla Diocesi (quali domande per l’attribuzione di fondi dell’8 permille, concessioni e/o autorizzazioni varie) verranno prese in considerazione solo se l’ente e’ in regola con gli obblighi di presentazione del rendiconto e versamento dei contributi del 2 e del 10 percento del suddetto rendiconto.

•    Ogni Parrocchia ed Ente Diocesano deve versare alla Curia vescovile il 2% sulle entrate ordinarie, anche in caso di deficit del conto economico.  Sono compresi anche gli affitti di alloggi e terreni.
Le entrate che danno origine anche a uscite, e cioè le attività commerciali (in specie case di riposo, scuole materne, ma anche centri vacanze, concerti, spettacoli, ecc.) sono da indicare al netto delle relative spese, per il solo risultato d’esercizio, che va inserito nel bilancio della parrocchia, come anche il patrimonio dell’attività commerciale. Sarà bene allegare al rendiconto della parrocchia, ma solo per conoscenza, anche il bilancio dell’attività commerciale.
•    Ogni Parrocchia ed Ente Diocesano deve versare alla Curia vescovile il 10% sulle alienazioni dei beni parrocchiali e sulle eredità e donazioni. Sulle eredità o donazioni si paga il 10% solo sulla liquidità’ e non sugli immobili. Infatti su di essi si pagherà’ il 10% all’atto dell’eventuale vendita. Sono esenti da tributi diocesani  le entrate straordinarie provenienti da contributi Cei o di altri Enti Religiosi, mentre gli altri contributi, sia di enti pubblici che di privati, sono sempre considerati entrate ordinarie.

•    Nel prospetto: “stato patrimoniale” va indicata con precisione la situazione patrimoniale e finanziaria della Parrocchia, elencando sia le attività (immobili soggetti ad I.m.u., denaro contante, depositi bancari e titoli), che le passività (mutui e altri debiti verso banche e privati). E’ un documento importantissimo, fondamentale per ottenere le autorizzazioni eventualmente richieste alla Diocesi.
N.B.: tenere disponibile un  elenco dettagliato dei conti correnti accessi con i vari istituti di credito (nome della banca, n. di c/c, saldo di ogni conto)

•    Ogni Parroco ed ogni Viceparroco deve versare alla Parrocchia la cifra mensile prescritta, quale rimborso per vitto, alloggio, riscaldamento, luce, telefono[1].

•    In caso di variazioni di qualsiasi tipo del patrimonio immobiliare e mobiliare compilare e allegare l’apposito modello per l’aggiornamento inventari presso l’ufficio B.C.E., disponibile sul sto internet della Diocesi.

•    Gli incassi delle S. Messe non vanno inseriti tra le entrate del rendiconto amministrativo non essendo soggette a tassazione, ma vanno indicate solo sull'apposito dettaglio allegato al bilancio.

•    Le S. Messe binate vanno versate in Curia con destinazione come da prassi (I.m.a. 33 – can 951-1).

•    Per  le S. Messe cumulate[2] si trattiene un’unica offerta.  Le altre offerte vanno versate, almeno in parte, in Curia come Messe da celebrare.

•    Le S. Messe pluriintenzionali o cumulative[3] (i.m.a. 34 – mos iugiter 22.02.1991) sono possibili una volta sola alla settimana. Con avviso agli offerenti si trattiene una sola offerta mentre il restante viene destinato secondo le intenzioni degli offerenti stessi.

•    Per la celebrazione delle S. Messe gregoriane la somma prescritta è di almeno 500,00 €.

•    La trasferta che ogni Parrocchia fuori città deve versare al sacerdote richiesto di servizi occasionali è di 15 € per distanze fino a 15 km (10 € per l’intenzione della messa e 5 € di trasferta). Per distanze superiori ai 15 km si aggiungono 0,25 € per ogni km.

•    Le somme raccolte in occasione della celebrazione delle Giornate Ordinarie (Giornata del Seminario; Giornata per le Migrazioni; Giornata per le opere della Terra Santa; Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore; Giornata per la carità del Papa; Giornata Missionaria Mondiale; Pontificie Opere Missionarie; Avvento; Quaresima di Fraternità) vanno versate direttamente alla Curia.  Le somme raccolte in occasione di Giornate Straordinarie (legate e eventi o iniziative particolari) vanno versate all’ufficio della Caritas.  Tutte le somme vanno versate entro 30 giorni dalla celebrazione delle singole giornate.

Note:
[1]   Eventuali casi particolari vanno concordati direttamente con il vicario generale.
[2]  Sante Messe cumulate: celebrazioni a cui corrispondono più intenzioni per ognuna delle quali è stata fatta un' offerta. Ad ogni intenzione deve corrispondere una celebrazione
[3]  Sante Messe cumulative: celebrazioni in cui si raccolgono più intenzioni con le libere offerte dei fedeli. Si celebra un'unica S. Messa e le offerte vengono devolute secondo le intenzioni degli offerenti.

 

 

PS. Segnaliamo a chi usa per la contabilità il programma SIPA.net o a chi è interessato ad usarlo in futuro che è stato rilasciato un aggiornamento contenente la personalizzazione per la Diocesi di Cuneo, per cui sarà poi possibile stampare in automatico il rendiconto annuale utilizzando il modello da noi predisposto. Siamo a disposizione per chiarimenti al riguardo.



Documenti allegati
  Modulo per il rendiconto amministrativo 2016
  Regolamento 2016
  Modulo per il rendiconto immobili
  Modulo per il rendiconto immobili PDF
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